Regeneration focus

Composizione dell’innesto osseo 26 mesi dopo l’intervento di rialzo del seno

20 Marzo 2019


Sono numerosi i biomateriali disponibili per eseguire le tecniche di rialzo del seno, tra questi il biomateriale ideale dovrebbe essere biocompatibile e gradualmente sostituito da osso neoformato, mostrare proprietà osteoconduttive e osetoinduttive. L’idrossiapatite bovina (BH) ha già dato dimostrazione di possedere proprietà osteoconduttive.

Lo scopo dell’articolo di Antoun e colleghi (2018) era di fornire un’analisi istologica e istomorfometrica su un campione di osso, prelevato da un sito innesto con BH per un rialzo di seno laterale, a distanza di 26 mesi dall’intervento.
Il rialzo del seno è stato eseguito su una paziente di 49 anni con edentulia unilaterale posteriore nella regione dei molari. L’osso residuo era di 2-4 mm. L’aumento è stato eseguito con Geistlich Bio-Oss e la finestra laterale è stata coperta con Geistlich Bio-Gide per evitare la crescita verso l’innesto di tessuto connettivo. Per motivi personali, l’inserimento implantare è stato posticipato a 26 mesi dopo la chirurgia, anziché dopo 6 mesi.

I risultati dell’istomorfometria hanno mostrato il 64.4% di densità ossea (crescita di tessuto osseo) e 24.4% di densità del biomateriale. L’analisi istologica ha rivelato una formazione ossea rilevante e elevate proprietà osteoconduttive nelle particelle di BH, nessun segno di infiammazione ed eccellente osteointegrazione (88.3% bone-to-particle contact). Il riassorbimento è apparso minimo. BH presenta elevata biocompatibilità e proprietà osteoconduttive.

Antoun H, Eid J, Zouiten O. (2018) Histologic and Histomorphometric Analysis at 26 Months of a Bovine Hydroxyapatite Maxillary Sinus Graft: A Case Report. Int J Periodontics Restorative Dent. 38(4):557–563.

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