Gestione multidisciplinare perio-implantoprotesica con ricostruzione dei tessuti duri e molli mediante l’utilizzo di innesti autologhi ed eterologhi.

Sesso

F

Età

54 anni

Patologie pregresse

Nessuna

Situazione ossea

Paziente con parodontite generalizzata Stadio III, Grado B, con perdita dell’elemento 36 e con deficit prevalentemente orizzontale ai fini della riabilitazione implantare. Elemento 16 con deficit verticale tale da necessitare rialzo del seno mascellare per via crestale. Presenza di difetti verticali infraossei a carico degli elementi 44 e 45, rispettivamente di 5 e 6 mm post terapia causale non chirurgica. Grave perdita di CAL a carico degli elementi 12 - 22 - 24, i quali vengono giudicati “hopeless” in funzione al piano riabilitativo concordato con la paziente.

Situazione tessuti molli

Paziente con biotipo gengivale spesso, grave perdita del tessuto molle sovracrestale con conseguente presenza di triangoli neri maggiormente visibili a carico del II sestante in paziente con linea del sorriso alta.

Igiene orale

Ottima. In seguito alla preparazione iniziale inclusa l’istruzione e la motivazione al corretto mantenimento domiciliare, la paziente dimostra eccellente compliance clinicamente verificabile dalla quasi totale assenza di bleeding on probing.

Ragioni della visita

Ripristino estetico funzionale di entrambe le arcate dentarie mantenendo i propri denti ove possibile.

Attitudini e desideri

La paziente ha perso la fiducia in seguito ai trattamenti precedentemente eseguiti, in cui le levigature radicolari aggressive e ripetute hanno causato grave compromissione estetica del settore frontale, assottigliamento delle radici, aumento della sensibilità agli stimoli termici e mobilità residua degli elementi dentari. Richiede espressamente il ripristino della funzione masticatoria (perdita di due molari) e dell’estetica necessaria al fine di evitare l’attuale imbarazzo che prova in pubblico a causa del suo sorriso.

Descrizione

La paziente giunge all’ osservazione riferendo di aver eseguito pregresse cure parodontali. L’attuale situazione sia estetica che funzionale risulta precaria con necessità di splint superiore e inferiore per ridurre la mobilità degli elementi (Fig. 1).
Eseguita la preparazione iniziale si effettua dopo circa sei settimane lo status radiografico, la cartella parodontale e le foto iniziali e si discute con la paziente il piano di trattamento che potesse soddisfare le sue richieste (Figg. 2-6).

L’asset terapeutico ha previsto una prima fase con i seguenti step:
1. Trattamento chirurgico rigenerativo dei difetti infraossei del IV Quadrante (Fig. 7).
2. Estrazione degli elementi 12,  22 e 24 e preparazione, senza linea di finitura, degli elementi da 13 a 25 con contestuale inserimento di un primo provvisorio in resina (Fig. 8).
3. Inserimento di un impianto in zona 16 con rialzo del seno mascellare con tecnica magneto-dinamica e posizionamento di un innesto osseo eterologo (Geistlich Bio-Oss®).
4. Inserimento di fixture implantare in sede 36, con contestuale correzione della atrofia orizzontale mediante miscela di Geistlich Bio-Oss ® e osso autologo prelevato con scraper dalle aree limitrofe. L’innesto è stato poi protetto e stabilizzato con membrana in collagene Geistlich Bio-Gide® fissata con 5 pins in titanio.

La seconda fase riabilitativa ha previsto le seguenti procedure:
1. Incremento dei tessuti molli in area estetica.
2. Condizionamento e modifica delle parabole gengivali mediante ribasatura dei provvisori e reshaping dei nuovi profili di emergenza protesici.
3. II fase chirurgica con connessione implantare e ripristino della quota di tessuto cheratinizzato perimplantare (Figg. 9-10).
4. Impronte finali dei denti naturali ed impianti.
5. Consegna di corone avvitate in disilicato di litio e cementazione adesiva del manufatto protesico da 13 a 25 in disilicato di litio.

Il trattamento delle selle edentule nel II sestante ha richiesto la correzione dei deficit verticali e orizzontali mediante utilizzo combinato di innesti eterologhi e autologhi. Si è optato per un lembo ad avanzamento coronale multiplo, con tunnellizzazione della papilla interincisiva associato alla tecnica della piattaforma connettivale, finalizzato a realizzare un sito di ancoraggio per gli innesti connettivali e per la matrice in collagene a volume stabile Geistlich Fibro-Gide®. I siti donatori sono stati il tuber bilateralmente, la volta palatina e, previa disepitelizzazione extraorale, sono stati ripiegati e suturati mediante suture riassorbibili in PGA 6.0 e 7.0 in sede 12 occlusale, 22 occlusale e vestibolare (Figg. 11-13). La matrice collagenica con spessore di 6 mm è stata sagomata ed ancorata in sede 12 vestibolare, 25 occlusale e imbustata al di sotto dell’elemento 21 al fine di aumentare la quota di tessuto molle da condizionare con il manufatto protesico provvisorio (Figg. 14-15). La guarigione è avvenuta priva di ogni compressione protesica. Dopo sei settimane è avvenuta la prima ribasatura del provvisorio con graduale reshaping delle parabole gengivali, attraverso la modifica dei profili di emergenza (Figg. 16-17). A cinque mesi dalla ricostruzione dei tessuti molli si è proceduto alla rilevazione delle impronte definitive (Fig. 18). Circa un mese dopo viene finalizzato il caso con la realizzazione della fissazione protesica e consegna delle due corone implantari in disilicato di litio avvitate (Figg. 19-20). A 12 mesi dal temine del trattamento si può notare una stabilizzazione della malattia parodontale, confermata dalla stabilità dei tessuti duri e molli sia attorno ai pilastri implantari che naturali (Fig. 21).
A livello del seno mascellare destro si rileva la nuova anatomia e la buona integrazione del materiale da innesto non più radiograficamente distinguibile dall’osso nativo, ed un incremento verticale di 5 mm. In sede 36 si nota una stabilità del tessuto osseo innestato e un corretto profilo della cresta ossea rigenerata. In sede 44 e 45 si può notare la scomparsa dei pregressi difetti verticali (Fig. 22).
A livello del settore estetico frontale si nota un profilo gengivale armonico, scomparsa quasi totale dei triangoli neri e un fisiologico ripristino della normale linea mucogengivale (Fig.23). La paziente è stata inserita in terapia di mantenimento semestrale.

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