L’alternativa all’innesto di tessuto connettivo c’è, e in alcuni casi funziona molto bene. Nel case report di Rotundo e Pini-Prato (2012) è stata analizzata l’efficacia di una nuova matrice in collagene per il trattamento delle recessioni gengivali multiple.
Tre pazienti con 11 recessioni gengivali associate a riduzione del tessuto cheratinizzato nel mascellare superiore sono state sottoposte a chirurgia mucogengivale che prevedeva di combinare la tecnica del lembo a busta con l’applicazione di una nuova matrice in collagene (Geistlich Mucograft®) come sostituto dell’innesto di tessuto connettivo (CTG). Tale alternativa è stata considerata per due motivi: i) evitare i limiti legati ai prelievi dal palato, sia in termini di discomfort ma anche in termini di disponibilità di innesto; ii) valutare se l’efficacia della matrice in collagene associata alla tecnica a lembo poteva essere comparabile al CTG + CAF (Coronally advanced flap).
Dopo 1 anno è stata ottenuta e mantenuta la completa copertura radicolare in 9 siti su 11: l’ampiezza media del tessuto cheratinizzato è risultata di 3.1 mm, l’ipersensibilità dentale è stata completamente risolta ed è stato ottenuto un elevato livello di soddisfazione estetica. Nei limiti di questo studio, gli autori hanno concluso che la matrice in collagene associata a CAF ha permesso di ottenere il successo terapeutico nella copertura di recessioni multiple con una tecnica che limita la morbilità del paziente.